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La ricetta della "sopa
coada"
I piccioni devono essere di media età.
Vanno prima spennati, puliti e bolliti con sedano e carota.
Una volta raffreddati si spolpano.
Il relativo brodo di cottura viene filtrato per pulirlo
da eventuali
ossetti.Nel brodo si aggiungono spizzichi di carne di manzo,
sale e pepe quanto basta.
In una pirofila ben imburrata si stendono fette di pane
fresco (spessone circa 1 centimetro) imbevute nel brodo
di cui sopra, (in gergo li chiamano "montasù"
o "montassù") ed incrociate tra loro.
Sopra di esse si posano i piccioni a pezzettini.
Una spruzzatina di parmigiano.
Tali piccioni vengono a loro volta, ricoperti da un secondo
strato di "montasù". Poi ancora piccioni e parmigiano.
Infine un terzo strato di pane spruzzato di grana. In totale
tre strati di pane e due di piccioni.
Si inforna a basso calore per circa due ore. Avendo cura
di
inumidire, di tanto in tanto, la "sopa" con brodo
affinchè non si bruci.
A cottura ultimata - la crosta deve essere di colore marrone-brunato
e di consistente resistenza - si capovolge la pirofila sul
vassoio di portata e si sere ben calda nel piatto
Si questa porzione si asperge, con il mestolo, il brodo
di cui sopra.
Brodo che viene portato in tavola ben bollente in zuppiere
a parte.
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Vi ricordiamo che il ristorante
è chiuso
di domenica.
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Le altre specialità: baccalà, anguilla
in umido, fritture di pesce della laguna, piatti tipici
della cucina veneta (i bigoi in salsa).
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I nostri vini
Tra i vini bianchi potrete trovare le seguenti etichette:
Vigne Venete, S. Osvaldo, Carmina, Friuli Pittaro, Filiputti,
Fellunga, Conchi y
Toro.
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Tra i vini rossi e
rosati: Venegazzù,
S. Osvaldo, Vigne Venete, Angelo Pittaro, Borgo delle
Rose, Filiputti, Conchi y Toro. |
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Tra i vini da dessert:
S. Osvaldo. Pavesev
Prago, Pantelleria Colosi, Deorà. |
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Infine tra gli spumanti:
Carmina, Franciacorta. |
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